CASALE

Guglielmo II Paleologo (1494 – 1518). Doppio ducato con busto giovanile. D/ GVLIELMVS MAR MO[NT] FER 7 C – Busto giovanile a sinistra con berretto, corazza e drappeggio. R/ + SACRI RO IMP PRINC VICQ PP – Stemma. 6,83 g. Ravegnani 3.
Di esimia rarità. Ondulazioni del tondello ed una minima fenditura, altrimenti q.BB/BB
Venduto
Provenienza: asta Bolaffi 47, Torino 5-6 giugno 2025, lotto 439; ex asta Hamburger Coll. Vogel, Francoforte 10 novembre 1924, lotto 598; ex asta Hamburger Coll. Gnecchi, 7 gennaio 1902, lotto 824.
Sono noti tre soli esemplari in mani private: il presente, uno ex asta Munzen und Medaillen del 1955 ed uno ex Coll. Fassio.
Questo doppio ducato ritrae Guglielmo fanciullo, con un volto dai tratti somatici ancora poco definiti e delicatissimi. La figura si sviluppa in modo completo senza un eccessivo gioco chiaroscurale, già il solo tratto delle linee di contorno riesce a dare un delicato senso di completezza tridimensionale. Tale leggerezza dell’effigie del Marchese è resa ancor più evidente dall’assenza di un cerchio di divisione tra il campo e la legenda, l’atmosfera della composizione è percepita così in maniera più aperta senza costringere in uno spazio definito e ristretto il busto. Una scelta sicuramente ardita e riuscitissima nell’esecuzione da parte dell’anonimo ma talentuoso incisore operante in Monferrato.

Guglielmo II Paleologo (1494 – 1518). Testone. D/ GVLIELMVS MAR MONT FER 7C – Busto maturo a sinistra, corazzato e con berretto. R/ + SACRI RO IMP PRINC VICA PP – Stemma. 9,39 g. Ravegnani 8.
SPL
Venduto
FERRARA

Sede Vacante 1655. Quattrino. D/ SEDE VA(…)N(…) – Stemma sormontato da chiavi decussate e padiglione. R/ FER RARI [AE] su tre righe, in ghirlanda. 1,78 g. Muntoni 16.
Estremamente raro. B/MB
380 €
NAPOLI

Roberto d’Angiò (1309 – 1343). Gigliato. D/ + ROBERTUS DEI GRA IERL ET SICIL RE – Il Re in trono, con scettro e globo crucigero. R/ + hONOR REGIS IUDICIU DILIGIT – Croce gigliata, accantonata da gigli. 3,93 g. Pannuti – Riccio 1.
BB/q.SPL
Venduto

Ferdinando d’Aragona (1458 – 1494). Coronato. D/ FERRANDVS D G R SICILIE I – Busto a destra, corazzato e coronato. Dietro, lettera T. R/ IVSTA TVENDA – L’Arcangelo Michele, con lancia e scudo, in atto di trafiggere il drago. 3,92 g. Pannuti – Riccio 17d.
q.SPL
Venduto

Ferdinando d’Aragona (1458 – 1494). Coronato. D/ FERRANDVS D G R SICILI IE – Busto a destra, corazzato e coronato. Dietro, lettera T. R/ IVSTA TVENDA – L’Arcangelo Michele, con lancia e scudo, in atto di trafiggere il drago. 3,84 g. Pannuti – Riccio 17d.
BB/q.SPL
Venduto

Federico III d’Aragona (1496 – 1501). Carlino. D/ + FEDERICVS DEI G REX SI HIERV – Busto a destra, corazzato e coronato. Dietro, lettera T. R/ + RECEDANT VETERA – Libro in fiamme. 3,93 g. Pannuti – Riccio 5.
Raro. q.SPL
Venduto
PIACENZA

Odoardo Farnese (1622 – 1646). Piefort del sesino. D/ ODOA FAR PLA E PAR DVX V – Stemma coronato. R/ SALVS MVNDI – Croce gigliata. 5,84 g. Piefort battuto con i conii del tipo CNI 63.
Della più grande rarità. Debolezze di conio dovute all’alto spessore del tondello, BB
890 €
Questo interessantissimo esemplare venne battuto con i conii del sesino su un tondello di spessore maggiorato. Il peso risulta essere il doppio di quello dei normali sesini; questi ultimi infatti hanno un peso di quasi 3 g contro i 5,84 dell’esemplare qui proposto.
POMBIA

Desiderio (757 – 774). Tremisse. D/ + DN DESIDER RX – Croce patente. R/ + FLA PLVMBIA[TH] – Stella. 1,04 g. Bernareggi p. 187.
Di esimia rarità ed in conservazione eccezionale, il miglior esemplare in mani private. SPL
Venduto
Questa affascinante emissione è nota in 7 esemplari: uno nella Coll. ex Reale, due presso le Civiche Raccolte Numismatiche di Milano, uno al Museo Correr di Venezia, uno al Museo Retico di Coira, due in mani private (il presente ed uno ex Coll. Garrett, quest’ultimo con fessurazione del tondello). Provenienza: ex asta NAC 148, Milano 26 novembre 2024, lotto 586; ex listino Ratto 1950-IV, lotto 23; esemplare già appartenuto alla Coll. Fassio (cat. n. 90).
ROMA

Paolo V (1605 – 1621). Testone anno IV. D/ PAVLVS V PON MAX A IIII – Busto a sinistra, con piviale. R/ S PAVLVS ALMA ROMA – San Paolo stante. In basso a destra, armetta Primi. 9,51 g. MIR 1538/4.
Raro. Ottimo ritratto, SPL/q.SPL
Venduto

Innocenzo XII (1691 – 1700). Doppia 1699. D/ INNO XII P M A IX – Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. Ai lati, rami di palma. R/ APERIET DNS THESAVRVM SVVM – Porta Santa, nel vano discende la colomba dello Spirito Santo. In esergo, la data 1699. 6,65 g. Muntoni 2.
Estremamente rara. Usura omogenea dei rilievi più alti ma fondi ancora lucenti. q.SPL
Venduto
Acquistata privatamente da UBS, con cartellino datato a matita “Octobre 1999”.

Clemente XI (1700 – 1721). Scudo anno XVIII, celebrante l’abbellimento di San Giovanni in Laterano. D/ CLEMENS XI PONT M A XVIII – Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ SVPER FVNDAMENT APOSTOL – La Chiesa stante, rivolta a sinistra, con croce nella mano sinistra e l’Eucarestia nella mano destra. In esergo, H. 3,33 g. MIR 2249/1.
Molto raro ed in conservazione eccezionale, con rilievi intonsi e fondi lucenti; consuete irregolarità di conio al rovescio. FDC
4.700 €
Questa tipologia di scudo venne emessa nel 1718 con conii di Ermenegildo Hamerani, che firmò con la sua iniziale il rovescio. Nel medesimo anno venne coniata anche una medaglia (cfr. Miselli 113) celebrante l’abbellimento di San Giovanni in Laterano. Tale medaglia – sempre opera dell’Hamerani – riporta al rovescio la medesima legenda di questo scudo ed un’iconografia più complessa ma comunque incentrata sulla personificazione della Chiesa.
La Basilica venne abbellita seguendo l’originale progetto del Borromini, che prevedeva tra le altre opere la posa di dodici grandi statue raffiguranti gli Apostoli. Per ogni statua era necessaria una spesa – ai tempi di Clemente XI – di ben 5.000 scudi. Il pontefice ordinò due statue a proprie spese e promosse una sottoscrizione per le restanti; a tale iniziativa risposero principi, cardinali, alti prelati e perfino il Re del Portogallo.

Clemente XI (1700 – 1721). Mezza piastra anno V. D/ CLEMENS XI PONT M A V – Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. In basso, ai lati, E-H. R/ CIVITAS VRBINI – Veduta della città di Urbino. In esergo, armetta D’Aste affiancata dalla data MD-CCV. 16,02 g. MIR 2275/1.
Molto rara. SPL/migliore di SPL
Venduta
Provenienza: asta NAC 157, Milano 10 giugno 2025, lotto 543.
SOLFERINO

Carlo Gonzaga (1639 – 1678). Giorgino. D/ CARVLVS D G PR S R(…) – Busto a destra, con lunga capigliatura. R/ S NICOL(…)P(…) – San Nicola inginocchiato a destra. 1,92 g. Magnaguti 325.
Molto raro. MB/q.MB
120 €
VENEZIA

Giovanni Mocenigo (1478 – 1485). Mezza lira. D/ IO MOCENIGO S M VENETI – San Marco porge il vessillo al doge. Lungo l’asta, DVX. Ai lati, P-C (massaro Pietro Contarini). R/ TIBI SOLI GLORIA – Cristo in trono, benedicente. Ai lati, IC-XC. 3,25 g. Montenegro 230.
q.SPL
240 €

Andrea Gritti (1523 – 1538). Lira. D/ ANDREAS GRITI S M VENET – Il Doge inginocchiato di fronte a San Marco, che regge un vessillo. Lungo l’asta, DVX. R/ TIBI SOLI GLORIA – Il Redentore benedicente, regge nella mano sinistra un globo crucigero. Sotto, sul piedistallo, le iniziali P L (massaro Piero Loredan). 6,53 g. Montenegro 347.
Magnifica patina di monetiere, SPL
Venduto


