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Alcune novità milanesi

Gentile Collezionista, nel nostro listino dedicato alla zecca milanese troverà del nuovo materiale che speriamo sarà di Suo interesse.

Segnaliamo uno scudo con data 1579 di Filippo II particolarmente ben coniato e di bello stile, qualità che si aggiungono alla rarità di questo millesimo.

Assolutamente degno di attenzione è anche lo scudo datato 1826, regnante Francesco I d’Asburgo-Lorena. Trattasi di una moneta di rarità estrema, con pochissime apparizioni sul mercato pubblico.

Altre tipologie assai ricercate sono il pegione di Giovanni Maria Visconti con la cattedra di Sant’Ambrogio ornata da pissidi ed il grosso da 4 soldi di Galeazzo Maria Sforza con l’impresa della colomba sul fiammante, entrambe proposte in buona conservazione. Da segnalare anche il denaro da 100 soldi datato 1607, data rarissima, coniato durante il regno di Filippo III.

Abbiamo inoltre aggiunto anche qualche piccolo modulo, tra cui spiccano alcuni interessanti esemplari per conservazione o difficoltà di reperimento.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

Ricordiamo che siamo sempre interessati a valutare pezzi singoli o intere collezioni da inserire nei nostri listini. Offriamo un servizio discreto e professionale, con valutazioni allineate col mercato e discusse col Conferente per una massima trasparenza. Contatti

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Rarità e qualità!

Gentile Collezionista, abbiamo selezionato per Lei del materiale assai interessante, che potrà trovare come di consueto nei nostri listini.

Per la zecca milanese spicca un magnifico scudo del sole di Filippo II, emesso dal 1563 con conii di Leone Leoni. La bravura del noto incisore è ben testimoniata dall’espressività del volto del sovrano spagnolo, inoltre il sapiente gioco chiaroscurale appena accennato si combina alla perfezione con le linee intricate di barba e capelli regalandoci un ritratto manierista di alto livello.

Della più esimia rarità è il soldino coniato a nome di Gian Giacomo de’ Medici (fratello di papa Pio IV) nella zecca di Musso. Il Corpus Nummorum Italicorum elenca una solo varietà di punteggiatura per questa tipologia, a testimonianza di una coniazione assai ridotta. Gli esemplari noti sono meno di dieci, probabilmente solo sei o sette.

Per i collezionisti delle monete piemontesi abbiamo reperito un cavallotto in conservazione ragguardevole, emesso a nome di Carlo V nella zecca di Casale. Altro esemplare di buona conservazione e rarità è il pegione veronese di Gian Galeazzo Visconti ad imitazione del ben più comune tipo milanese.

Altre monete assai interessanti, tutte della zecca di Milano, sono il denaro terzolo con lettere di dimensioni insolitamente ridotte (realizzate coi punzoni dell’obolo) e quello con globetto sopra la croce; proponiamo inoltre il sempre ricercato grosso da 3 soldi di Filippo Maria Visconti, il denaro di Massimiliano Sforza (moneta di difficile reperibilità) ed il classico testone di Galeazzo Maria Sforza nella ricercata varietà con biscia coronata. Conclude cronologicamente la serie meneghina un gradevole filippo del 1676 di Carlo II.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Nuove proposte

Gentile Collezionista, dopo la consueta pausa estiva abbiamo aggiornato i nostri listini con diversi nuovi esemplari.

Per la zecca milanese sono da notare due magnifici grandi moduli coniati durante la dominazione spagnola. Avevamo già proposto di recente un bello scudo senza data di Filippo II, questa volta offriamo un esemplare in conservazione superiore e appartenente alla rarissima varietà con simbolo a fine legenda del diritto. Di ottima qualità risulta anche il ducatone di Filippo IV con data 1622, di largo modulo e proveniente dalla prestigiosa asta Nummorum Auctiones IV del 1979.

Per gli amanti dei moduli minori abbiamo aggiunto alle nostre offerte un grosso di Giovanni Visconti di modulo eccezionalmente completo, tanto da permettere di leggere completamente i nomi dei Santi Gervasio e Protasio. Da evidenziare anche due esemplari di grosso da due soldi coniato durante il governo di Filippo Maria Visconti, uno di conservazione ottimale e l’altro con un bellissimo ritratto di Sant’Ambrogio.

Altra moneta di sicuro interesse è la splendida bissona (grosso da tre soldi) a nome di Luigi XII di Francia, tipologia rarissima da reperire in questa conservazione.

Proponiamo anche una serie di interessanti nominali minori, che potrete visionare più in dettaglio nel listino dedicato alla zecca di Milano.

Per le altre zecche italiane mettiamo in risalto il 5 reali coniato a Cagliari regnante Filippo IV, un esemplare di larghissimo modulo e d’indubbio fascino.

Concludiamo quindi con due bei pezzi veneziani, un grosso di Lorenzo Tiepolo ed una mezza lira di Pietro Mocenigo in conservazione quasi fior di conio.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Novità estive

Gentile Collezionista, con questi nuovi inserimenti proponiamo una piccola selezione di materiale sardo della zecca di Cagliari e qualche moneta di altre zecche italiane.

Per la zecca calaritana offriamo un cagliarese minuto di Ferdinando II, comune ma pienamente leggibile e di modulo completo. Passiamo al ‘600 inoltrato con una bella coppiola di Filippo IV: il 10 ed il 5 reali c.d. “di secondo tipo” con la croce accantonata da quattro teste di moro, una serie molto ricercata per questa particolarità iconografica. Infine offriamo un reale di Carlo II datato 1696 e con la rara varietà delle lettere dietro la testa del sovrano invertite ( I || C anziché C || I).

Proponiamo poi un magnifico testone piemontese, coniato a Desana a nome di Giovanni Bartolomeo Tizzone, un pezzo che coniuga una grande piacevolezza visiva ad una conservazione assolutamente inusuale. Da notare al rovescio la curiosa varietà di legenda SACTVS anziché SANCTVS.

Concludiamo le nostre offerte con un quattrino di Francesco Maria II Della Rovere battuto ad Urbino, con un quattrino mantovano di Francesco II Gonzaga e con due pezzi milanesi assolutamente classici e ben conosciuti: un ambrosino coniato durante l’età comunale ed un pegione a nome di Gian Galeazzo Visconti, il primo duca di Milano.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Grandi moduli ma non solo

Gentile Collezionista, abbiamo aggiunto ai nostri listini diversi grandi moduli coniati a martello ma anche qualche pezzo più minuto ma non per questo meno interessante.

Per la zecca di Milano offriamo un denaro comunale estremamente raro, coniato a nome di Federico il Barbarossa dopo la riapertura della zecca cittadina (1184 circa). Sempre per il periodo medievale proponiamo anche una trillina coniata durante i primi anni di governo di Gian Galeazzo Maria Sforza, sotto la tutela della madre Bianca Maria Visconti.

La dominazione spagnola è rappresentata da uno scudo a nome di Filippo II, di bellissimo modulo regolare e dalla piacevole patina, da un rarissimo ducatone del 1630 di Filippo IV (con screpolature da coniazione ma circolato pochissimo) e da un filippo a nome di Carlo II con millesimo 1694, di conservazione eccezionale per questa tipologia sempre difficile da reperire fresca e brillante.

Al listino delle altre zecche italiane abbiamo aggiunto tre magnifici esemplari sardi da 10 reali, coniati nella zecca di Cagliari, uno a nome di Filippo II e due a nome di Filippo IV. Si tratta di tipologie c.d. maltagliate, riconiate su monete da 8 reales di zecche spagnole.

Proponiamo quindi uno splendido grosso agotano coniato a Rimini durante il periodo di autonomia della Città.

Chiude la presentazione di queste nuove offerte un bello scudo della croce veneziano, con patina iridescente e sigla del massaro rarissima (B B), a nome di Francesco Erizzo. Si tratta di uno scudo emesso durante l’attività del massaro Bernardo Balbi, attivo per poco più di un mese: dal 19 gennaio al 25 febbraio del 1636.

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Miscellanea

Gentile Collezionista, dopo gli ultimi inserimenti monotematici dedicati alla dominazione spagnola, Le proponiamo in questa occasione una selezione assai eterogenea per zecche emittenti e nominali.

Iniziamo la nostra conuseta presentazione con tre grandi moduli, due scudi milanesi di Filippo II ed uno genovese del periodo dei dogi biennali.

Il primo scudo di Milano presenta, sia al diritto che al rovescio, il millesimo 1579. Si tratta di una tipologia molto rara, impreziosita dalla varietà di legenda al diritto HISPARVM non presente in letteratura. Un pezzo analogo, ma di conservazione assai inferiore, era presente nella vendita della Coll. Gnecchi, asta Hamburger del 1902, lotto 2959. Quest’ultimo esemplare confluì nell’importantissima raccolta di Archer Milton Huntington, che venne in seguito donata alla Hispanic Society of America.

Altro bellissimo scudo, sempre milanese, è il magnifico esemplare con data 1599. Emissione con data postuma, risulta difficilissima da reperire con metallo compatto e brillante come quello dell’esemplare da noi offerto.

Conclude questo tris di grandi moduli un bellissimo scudo genovese con data 1685 e sigla ILM; dal modulo assai piacevole e corredato da una bella patina con sfumature iridescenti.

Segue quindi qualche nominale più minuto ma non per questo privo di fascino, anzi!

Il sole raggiante risplende sul 7 soldi mantovano di Ferdinando Gonzaga, mentre i Santi patroni occupano il rovescio di un magnifico grosso coniato a Milano nel periodo della Repubblica Ambrosiana e nel carrarino da 2 soldi coniato a Padova sotto Iacopo II da Carrara. Il biscione visconteo invece occupa il diritto del sesino di Bernabò Visconti, da notare come l’esemplare proposto sia di modulo particolarmente regolare e largo.

Concludono questi nuovi inserimenti un raro denaro comunale di Milano, a nome di Federico imperatore, con il simbolo della rosetta ed un quattrino – sempre milanese – coniato durante il regno di Carlo II di Spagna. Quest’ultimo pezzo presenta una interessante varietà, probabilmente inedita: un vistoso globetto posto sotto la spalla del sovrano.


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Dominazione spagnola

Gentile Collezionista, con questi nuovi inserimenti vogliamo offrire l’opportunità di inserire in collezione dei bei pezzi coniati durante la dominazione spagnola in Italia.

Per la nostra prediletta zecca milanese offriamo anzitutto un bel mezzo scudo di Carlo V. L’esemplare fa parte della serie più pesante, coniata nel 1551, costituendo così il diretto frazionale del celeberrimo scudo “dei giganti”. Tutta la potenza artistica del grande Leone Leoni è ravvisabile in questa semplice ma magnifica tipologia, con un ritratto vigoroso ed un rovescio mozzafiato.

Da sottolineare poi l’importante provenienza: ex Collezione Marco Strada (asta Kunst und Munzen XXVI).

Altro grande modulo è il bel ducatone di Filippo III, datato 1608. Si tratta della rara varietà con data sotto la spalla anzichè sotto al petto del sovrano, inoltre l’esemplare proposto presenta una leggera ma piacevole patina a tratti iridescente.

Offriamo anche un filippo coniato durante la reggenza di Anna d’Austria, tutrice del figlio Carlo II. Una lieve mancanza al ciglio, dovuta ad un difetto di produzione in zecca, influisce minimamente sull’appettibilità di questa bella tipologia con i due busti accollati.

Per gli amanti dei nominali minori presentiamo una terlina di Filippo II avente la rara varietà delle rosette a petali piccoli e l’altrettanto raro quattrino di Carlo II con al rovescio la biscia coronata.

Concludiamo con un magnifico pezzo siciliano: un 4 tarì del 1648 dal metallo assolutamente fresco e brillante. Si tratta di un “maltagliato” di notevole interesse non solo per la conservazione insolita ma anche per la finezza del ritratto di Filippo IV.

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Dai Franchi agli Spagnoli

Gentile Collezionista, il materiale che abbiamo appena aggiunto ai nostri listini dedicati a Milano copre un arco temporale di più di 800 anni, fornendo così un sintetico panorama della produzione della zecca.

Il rarissimo denaro di Ludovico il Pio, del tipo con tempietto tetrastilo, è una delle tipologie più iconiche della dominazione dei Franchi nella nostra Penisola. L’esemplare proposto presenta caratteristiche stilistiche inequivocabilmente milanesi (conio ad alto rilievo, globetto all’estremità della croce in legenda, lettere A con tratto mediano obliquo) e la croce nel campo al diritto di tipo simile a quella che è riscontrabile sui denari milanesi di Lotario. Questa caratteristica colloca l’emissione di questo esemplare verso gli ultimi anni di regno di Ludovico.

Passando al periodo bassomedievale offriamo un sesino a nome di Gian Galeazzo Visconti, in bella conservazione, ed un grosso da 5 soldi di Galeazzo Maria Sforza. Quest’ultima moneta, con una vigorosa biscia a tutto campo e l’impresa dei tizzoni ardenti con le secchie, rappresenta un buon esempio dell’arte rinascimentale a tematica araldica e simbolica.

L’epoca delle Guerre d’Italia e delle effimere dominazioni francesi è rappresentata da uno splendido (per conservazione ma anche per modulo e patina) grosso da 3 soldi di Luigi XII, con al rovescio l’impresa del velo annodato. Per Francesco I proponiamo invece una minuta terlina, di buon modulo e leggibilità.

Concludiamo le nostre offerte con due pezzi coniati durante la dominazione spagnola.

Il denaro da soldi 20 di Filippo II venne emesso con conii di Leone Leoni a partire dal 1562, la genialità del grande maestro incisore è ben ravvisabile nel ritratto espressivo del sovrano che rende questa moneta una vera opera d’arte in miniatura. Nello specifico l’esemplare che offriamo farà la gioia degli amanti delle provenienze illustri, in quanto faceva parte della importante Collezione Strada – venduta a Lugano nel 1988 da Kunst un Munzen – ed è il medesimo descritto nel CNI (n. 364). Si tratta inoltre della varietà più rara, priva della piccola corona posta sopra la testa del regnante.

Dulcis in fundo, pur non essendo amanti del temine “eccezionale” non sappiamo come descrivere altrimenti questo vero gioiello a nome di Carlo II. Si tratta di un quarto di filippo datato 1676, in conservazione migliore di SPL e con una leggera patina di monetiere dalle forti iridescenze rossastre. Tipologia rara, diventa a nostro avviso rarissima in questa eccezionale conservazione in quanto la quasi totalità degli esemplari che abbiamo visionato, anche in collezioni pubbliche, era al massimo un buon BB.

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Aria di primavera

Gentile Collezionista, abbiamo aggiunto qualche novità decisamente frizzante ai nostri listini online.

Per gli amanti della monetazione sarda offriamo un reale del 1696 a nome di Carlo II. L’esemplare è molto gradevole per conservazione e modulo, privo delle consuete debolezze di conio e presenta inoltre un curioso errore nella legenda di diritto: il nome del sovrano è infatti scirtto con una A rovesciata al posto della V, risultando quindi CAROLⱯS.

Offriamo puoi un pezzo di tutto rispetto per il Ducato di Parma. Si tratta di una lira di Maria Luigia in conservazione ottimale, avente il rovescio con un lustro intonso e costante su tutta la superficie.

Per la zecca di Milano proponiamo una serie di esemplari che spaziano dall’epoca viscontea a quella del Regno Lombardo-Veneto.

Per il periodo della signoria viscontea aggiungiamo al nostro assortimento online un ottavo di soldo di Azzone Visconti (tipologia molto rara) ed un bellissimo esemplare di pegione di Gian Galeazzo Visconti, l’esponente della casata che condusse la Signoria verso il Ducato.

Sono a nome di Carlo II di Spagna il magnifico filippo datato 1676, dal metallo molto brillante e con rilievi davvero alti, ed il rarissimo quarto di filippo con millesimo 1694. Quest’ultima tipologia risulta di arduo reperimento tanto da essere uno dei frazionali più rari per questo sovrano.

Concludiamo la nostra proposta con un esemplare del gettone emesso in occasione del giuramento di fedeltà verso Francesco I d’Asburgo-Lorena.


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Una manciata di milanesità

Gentile Collezionista, proponiamo alcune aggiunte al nostro listino online dedicato alla monetazione milanese.

Iniziamo con una piccola moneta decisamente interessante, un nominale tipicamente spagnolo destinato a circolare nel Ducato (ma non solo!). Ci riferiamo al mezzo reale, oggi moneta molto rara a reperirsi, coniato nel 1562 con conii di Leone Leoni regnante Filippo II. Per approfondire le emissioni milanesi da conii del grande maestro incisore, consigliamo di visitare la pagina Leone Leoni a Milano.

Per Filippo III offriamo un denaro da soldi 100 del 1605, moneta affascinante per il vigoroso ritratto ed in conservaizone ottimale. L’esemplare proviene dal listino n.4 del 1971 dello storico numismatico Mario Ratto di Milano.

La proposta di monete della dominazione spagnola è completata da un raro ottavo di filippo coniato durante il primo periodo di regno di Carlo II, sotto la tutela della madre Maria Anna d’Austria. Questa tipologia presenta spesso una marcata usura e evidenti tosature, l’esemplare proposto risulta quindi in una conservazione di ardua reperibilità.

Concludiamo questa breve anteprima del nuovo materiale disponibile presentando due gettoni di Francesco I per il giuramento, a completare il trittico manca solo quello coniato nel biondo metallo. I due esemplari proposti sono entrambi in alta conservazione, con ottimi dettagli e fondi pressoché intonsi.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Alcune novità

Gentile Collezionista, aggiungiamo ai nostri listini qualche bella moneta che speriamo potrà incontrare il Suo interesse.

Per la nostra amata zecca milese offriamo un 3 soldi di Francesco II Sforza con la sempre ricercata iconografia della scopetta, un classico della serie delle imprese sforzesche.

Altro esemplare di fascino è il filippo coniato durante il regno di Carlo II di Spagna, con millesimo 1694. Questo esemplare apparteneva alla collezione del grande numismatico Marco Strada e venne venduto al lotto 1574 dell’asta Kunst und Munzen XXVI (maggio 1988). Segnaliamo la insolita varietà nella grafia del nome del sovrano, CAROLVVS.

Sempre per il periodo della dominazione spagnola offriamo una moneta di Carlo V, il soldo con al diritto la bella iconografia dell’acciarino coronato ed affiancato da due teste di montone, in buono stato di conservazione. Tale moneta venne emessa nel 1539 insieme ai suoi multipli, il denaro da soldi 8 ed il denaro da soldi 32.

La dominazione austriaca è rappresentata da un quattrino di Carlo VI d’Asburgo, riportante la data (molto rara) 1728.

Passiamo ora alle altre zecche italiane, rappresentate da tre monete che ci permettono di viaggiare nel tempo e nello spazio della nostra Penisola.

Per la zecca di Napoli offriamo un grano del 1677, a nome di Carlo II, con un’usura uniforme che permette di leggere tutti i dettagli necessari ad una sicura identificazione (data, sigle).

Offriamo poi un magnifico ritratto rinascimentale, impresso su un soldo di Giovanni Sforza per la zecca di Pesaro, dai tratti finissimi e dall’espressione assolutamente vigorosa.

Concludiamo le nostre proposte con un gettone (o medaglia) coniato a Venezia in occasione del guramento di fedeltà a Francesco I nel 1815, esemplare raro ed impreziosito da una bella patina di vecchia collezione con leggere sfumature.

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Lo storico degli esemplari da noi trattati e già venduti è disponibile nelle pagine Archivio:


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Aspettando il Natale

Gentile Collezionista, in prossimità delle imminenti festività proponiamo qualche interessante moneta milanese e pontificia.

Apriamo la consueta presentazione delle novità con un interessante pegione di Bernabò e Galeazzo II Visconti. L’esempare si presenta con evidenti (ed assolutamente inconsuete!) tracce di ribattitura sopra ad un’altra moneta, e con un peso molto basso di 2,00 g. Crediamo sia un pezzo decisamente interessante, soprattutto per gli studiosi di monetazione medievale.

Sempre al dominio dei Visconti appartiene il grosso da due soldi di Filippo Maria, un classico della serie milanese. Le monete di questa tipologia presentano sempre una bel ritratto di S. Ambrogio, dai tratti molto raffinati.

Di grande interesse è il rarissimo mezzo testone con busto piccolo di Galeazzo Maria Sforza, moneta emessa sul piede della riforma del 1474 ma con un ritratto del sovrano di dimensioni ridotte rispetto a quello presente sulle più comuni emissioni successive. L’esemplare da noi proposto si presenta in una conservazione decisamente buona per questa difficile tipologia ed è corredato da una patina iridescente davvero magnifica.

Per il periodo della dominazione spagnola offriamo una terlina di Carlo V del tipo con S. Ambrogio/aquila bicipite, un classico esempio di come una piccola moneta possa essere di grande interesse per il collezionista attento alla dimensione storica della propria raccolta. E’ noto infatti che un Ordine Magistrale del 14 dicembre 1536 autorizzava Bernardino Scaccabarozzo, maestro di zecca, a coniare questa tipologia di terline. Parte dell’emissione sarebbe quindi stata distribuita ai poveri il giorno di Natale, secondo un’antica usanza.

Ultima moneta per la zecca di Milano è il crocione di Francesco II d’Asburgo-Lorena con millesimo 1795, un esemplare di buona conservazione e con una patina davvero magnifica soprattutto al rovescio.

Concludiamo la presentazione dei nuovi inserimenti citando due nuovi arrivi assolutamente di rilievo, entrambi della zecca di Roma per lo Stato Pontificio. Offriamo un grosso di Giulio II in buona conservazione e di tipo particolare, avente al rovescio le chiavi decussate e sormontate dal padiglione. Moneta dal tondello lievemente irregolare ma di peso pieno, costituisce certamente una interessante variazione visiva in una serie dai rovesci con iconografie abbastanza standardizzate.

Altrettanto interessante, in questo caso però per l’estrema rarità, è il testone coniato durante il pontificato di Gregorio XIII con al rovescio un simbolo di zecchiere o incisore non identificato. Tutte le monete con questo simbolo sono di grande rarità, nello specifico questo testone, del tipo con al rovescio Gesù e S. Pietro, fu pubblicato per la prima volta da Francesco Muntoni nella sua opera sulla monetazione papale. Di questa moneta conosciamo pochissimi esemplari, si tratta quindi di un pezzo che sicuramente potrà dare grande soddisfazioni agli astuti collezionisti attenti alle monete di rarissima apparizione sul mercato.


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