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Un po’ di zecche italiane…

Gentile Collezionista, abbiamo aggiornato i nostri listini inserendo diversi esemplari di zecche italiane, in particolare segnaliamo un piccola selezione di monete interessanti per il collezionista e studioso della serie sabauda.

Tra i pezzi più interessanti per la serie di casa Savoia vogliamo evidenziare un soldo di Emanuele Filiberto con sigla inedita LR, un cavallotto di Carlo Emanuele del 1619 (millesimo molto raro) di buona qualità per il tipo ed un soldo di Vittorio Amedeo (tipologia rarissima, esemplare illustrato sul MIR Casa Savoia).

Per le altre zecche italiane proponiamo un bel ducato di Carlo Ruzzini ed un ottimo denaro di Raimondo della Torre coniato ad Aquileia, una leggera patina valorizza lo stacco dei rilievi dai fondi brillanti. Da notare anche un piacevole 8 soldi mantovano col sole radiante, una muraiola modenese con errore in legenda ed un ottimo grosso di Innocenzo X coniato a Roma.

Per la nostra amata zecca milanese offriamo un bello scudo di Filippo II con millesimo 1585, moneta rara soprattutto in questa bella qualità.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

Ricordiamo che siamo sempre interessati a valutare pezzi singoli o intere collezioni da inserire nei nostri listini. Offriamo un servizio discreto e professionale, con valutazioni allineate col mercato e discusse col Conferente per una massima trasparenza. Contatti

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Novità primaverili

Gentile Collezionista, abbiamo aggiunto ai nostri listini qualche interessante novità.

Per la zecca milanese evidenziamo un mezzo testone (grossone da soldi 10) di Galeazzo Maria Sforza, nella varietà con busto maturo, emesso posteriormente alla riforma monetaria del 1474. Segnaliamo anche un bel mezzo scudo di Filippo II con testa coronata, uno dei mezzi scudi milanesi a nostro avviso più espressivi nella finezza dell’effigie reale. Tale tipologia fu emessa dalla zecca di Milano a partire dal 1567, con punzoni approntati dal grande maestro incisore Leone Leoni. Per ulteriori notizie consigliamo di visitare la pagina divulgativa Leone Leoni a Milano.

Per le altre zecche italiane siamo lieti di offrire una bellissima medaglia di Giovanni II Bentivoglio, una finissima produzione coeva dalla bella patina color nocciola con leggere screziature, la cui incisione è attribuita al Francia.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Interessanti novità

Gentile Collezionista, abbiamo aggiunto ai nostri listini alcuni esemplari che speriamo saranno di Suo interesse.

Per la zecca milanese offriamo un magnifico ambrogino in alta conservazione e corredato da una splendida patina iridescente.

Sempre per i collezionisti della zecca di Milano proponiamo due interessanti pezzi di Francesco Sforza: un sesino ed un peso del ducato, nella più rara tipologia con stemma ed iniziali coronate.

L’offerta di monete milanesi si conclude con un ducatone di Filippo IV, a nostro avviso uno dei tipi più rari per tale regnante. Si tratta della tipologia senza testa alata sul petto, emessa solamente con data 1630 e di cui sono giunti a noi pochissimi esemplari. Quello da noi proposto si presenta in buona consevrazione, con impercettibili tracce di ribattitura ed impreziosito da una bella patina di vecchia raccolta.

Per le altre zecche italiane offriamo una trillina coniata nella zecca di Monza durante il breve governo di Estore Visconti ed un bel giulio romano di papa Giulio II, ben visibile la Rovere araldica con un buon dettaglio di foglie e ghiande.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Ripartiamo in bellezza!

Gentile Collezionista, inziamo questo nuovo anno con una piccola selezione di interessanti esemplari milanesi e del Regno di Napoli.

Evidenziamo anzitutto un prestigioso ducatone di Filippo III per Milano, con stemma esagonale, di estrema rarità. L’esemplare presenta un ottimo stile, il ritratto è possente ed occupa da vero protagonista il diritto della moneta.

Segnaliamo anche, sempre per la zecca lombarda, un denaro di eccezionale conservazione per Azzone Visconti ed un magnifico soldo di Galeazzo Maria Sforza.

Offriamo anche, come anticipato, una selezione di monete del Sud con particolare attenzione alla zecca napoletana. Da notare in particolare il rarissimo denaro di Ladislao d’Angiò-Durazzo e un magnifico tornese di Filippo IV con rame ancora parzialmente rosso.

Segnaliamo poi un cavallo di qualità eccezionale coniato nella zecca de L’Aquila durante l’occupazione francese di Carlo VIII; si tratta di un esemplare ottimamente conservato e con dettagli ben nitidi, una vera gioia per gli occhi.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Dal Comune a Napoleone

Gentile Collezionista, proponiamo con questi inserimenti una carrellata di monete milanesi che coprono un arco temporale di più di 500 anni.

Di notevole rarità, un vero gioiellino per gli appassionati di numismatica medievale, è il denaro anonimo coniato durante l’Età Comunale. Questa interessante tipologia presenta al diritto il nome del Santo patrono Sant’Ambrogio ed al rovescio il nome della città: MEDIOLANVM.

Sempre al periodo medievale appartengono il raro denaro di Enrico VII, ancora con tracce di argentatura, e diverse monete viscontee tra cui segnaliamo per la sua rarità un pegione di Bernabò e Galeazzo II con le borchie al diritto.

Per gli appassionati della monetazione degli Asburgo di Spagna proponiamo il soldino e la terlina del Donum Dei, una serie rarissima e dalla particolare iconografia emessa sotto il regno di Filippo II. Per non far mancare un grande modulo proponiamo anche un magnifico filippo a nome di Filippo IV, con varietà di conio inedita al rovescio. Questo esemplare è il medesimo pubblicato in A. Rimoldi, Alcune varietà inedite nella monetazione milanese della dominazione spagnola (1535 – 1706), in Comunicazione – Bollettino della Società Numismatica Italiana, anno XXXIV n. 78, autunno 2021, pp. 72-76. Link

Concludiamo le nostra presentazione con un progetto per la monetazione del Regno d’Italia di Napoleone: un 3 centesimi datato 1806 con contorno a stellette in rilievo, estremamente raro.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Da Nord a Sud

Gentile Collezionista, viaggiamo da un capo all’altro della nostra Penisola con le monete di questi nuovi inserimenti.

Iniziamo la consueta presentazione con un magnifico grosso aquilino coniato a Padova durante il breve governo di Ulrico di Valdsee. L’esemplare, dal metallo freschissimo, presenta bordi e rilievi ancora taglienti.

Per la zecca milanese proponiamo un grosso che a nostro avviso è tra i più rari della serie viscontea: il grosso da due soldi di Filippo Maria Visconti con stella sopra lo stemma. Si tratta di una emissione rarissima, mancante nella maggior parte delle collezioni sia pubbliche che private.

Sempre nel listino dedicato a Milano abbiamo aggiunto uno splendido pegione di Bernabò Visconti e qualche altra interessante moneta spicciola.

Ci spostiamo in Sardegna, a Cagliari, con un nominale piuttosto raro per Carlo II di Spagna: il mezzo reale. Concludiamo le nostre nuove proposte con un bel denaro – in gran parte distintamente leggibile – coniato a Messina durante il regno di Carlo d’Angiò.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Alcune novità milanesi

Gentile Collezionista, nel nostro listino dedicato alla zecca milanese troverà del nuovo materiale che speriamo sarà di Suo interesse.

Segnaliamo uno scudo con data 1579 di Filippo II particolarmente ben coniato e di bello stile, qualità che si aggiungono alla rarità di questo millesimo.

Assolutamente degno di attenzione è anche lo scudo datato 1826, regnante Francesco I d’Asburgo-Lorena. Trattasi di una moneta di rarità estrema, con pochissime apparizioni sul mercato pubblico.

Altre tipologie assai ricercate sono il pegione di Giovanni Maria Visconti con la cattedra di Sant’Ambrogio ornata da pissidi ed il grosso da 4 soldi di Galeazzo Maria Sforza con l’impresa della colomba sul fiammante, entrambe proposte in buona conservazione. Da segnalare anche il denaro da 100 soldi datato 1607, data rarissima, coniato durante il regno di Filippo III.

Abbiamo inoltre aggiunto anche qualche piccolo modulo, tra cui spiccano alcuni interessanti esemplari per conservazione o difficoltà di reperimento.

Questi ed altri esemplari, accompagnati da descrizioni e prezzo di vendita, sono visionabili nei nostri listini a prezzi segnati:

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Rarità e qualità!

Gentile Collezionista, abbiamo selezionato per Lei del materiale assai interessante, che potrà trovare come di consueto nei nostri listini.

Per la zecca milanese spicca un magnifico scudo del sole di Filippo II, emesso dal 1563 con conii di Leone Leoni. La bravura del noto incisore è ben testimoniata dall’espressività del volto del sovrano spagnolo, inoltre il sapiente gioco chiaroscurale appena accennato si combina alla perfezione con le linee intricate di barba e capelli regalandoci un ritratto manierista di alto livello.

Della più esimia rarità è il soldino coniato a nome di Gian Giacomo de’ Medici (fratello di papa Pio IV) nella zecca di Musso. Il Corpus Nummorum Italicorum elenca una solo varietà di punteggiatura per questa tipologia, a testimonianza di una coniazione assai ridotta. Gli esemplari noti sono meno di dieci, probabilmente solo sei o sette.

Per i collezionisti delle monete piemontesi abbiamo reperito un cavallotto in conservazione ragguardevole, emesso a nome di Carlo V nella zecca di Casale. Altro esemplare di buona conservazione e rarità è il pegione veronese di Gian Galeazzo Visconti ad imitazione del ben più comune tipo milanese.

Altre monete assai interessanti, tutte della zecca di Milano, sono il denaro terzolo con lettere di dimensioni insolitamente ridotte (realizzate coi punzoni dell’obolo) e quello con globetto sopra la croce; proponiamo inoltre il sempre ricercato grosso da 3 soldi di Filippo Maria Visconti, il denaro di Massimiliano Sforza (moneta di difficile reperibilità) ed il classico testone di Galeazzo Maria Sforza nella ricercata varietà con biscia coronata. Conclude cronologicamente la serie meneghina un gradevole filippo del 1676 di Carlo II.

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Nuove proposte

Gentile Collezionista, dopo la consueta pausa estiva abbiamo aggiornato i nostri listini con diversi nuovi esemplari.

Per la zecca milanese sono da notare due magnifici grandi moduli coniati durante la dominazione spagnola. Avevamo già proposto di recente un bello scudo senza data di Filippo II, questa volta offriamo un esemplare in conservazione superiore e appartenente alla rarissima varietà con simbolo a fine legenda del diritto. Di ottima qualità risulta anche il ducatone di Filippo IV con data 1622, di largo modulo e proveniente dalla prestigiosa asta Nummorum Auctiones IV del 1979.

Per gli amanti dei moduli minori abbiamo aggiunto alle nostre offerte un grosso di Giovanni Visconti di modulo eccezionalmente completo, tanto da permettere di leggere completamente i nomi dei Santi Gervasio e Protasio. Da evidenziare anche due esemplari di grosso da due soldi coniato durante il governo di Filippo Maria Visconti, uno di conservazione ottimale e l’altro con un bellissimo ritratto di Sant’Ambrogio.

Altra moneta di sicuro interesse è la splendida bissona (grosso da tre soldi) a nome di Luigi XII di Francia, tipologia rarissima da reperire in questa conservazione.

Proponiamo anche una serie di interessanti nominali minori, che potrete visionare più in dettaglio nel listino dedicato alla zecca di Milano.

Per le altre zecche italiane mettiamo in risalto il 5 reali coniato a Cagliari regnante Filippo IV, un esemplare di larghissimo modulo e d’indubbio fascino.

Concludiamo quindi con due bei pezzi veneziani, un grosso di Lorenzo Tiepolo ed una mezza lira di Pietro Mocenigo in conservazione quasi fior di conio.

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Novità estive

Gentile Collezionista, con questi nuovi inserimenti proponiamo una piccola selezione di materiale sardo della zecca di Cagliari e qualche moneta di altre zecche italiane.

Per la zecca calaritana offriamo un cagliarese minuto di Ferdinando II, comune ma pienamente leggibile e di modulo completo. Passiamo al ‘600 inoltrato con una bella coppiola di Filippo IV: il 10 ed il 5 reali c.d. “di secondo tipo” con la croce accantonata da quattro teste di moro, una serie molto ricercata per questa particolarità iconografica. Infine offriamo un reale di Carlo II datato 1696 e con la rara varietà delle lettere dietro la testa del sovrano invertite ( I || C anziché C || I).

Proponiamo poi un magnifico testone piemontese, coniato a Desana a nome di Giovanni Bartolomeo Tizzone, un pezzo che coniuga una grande piacevolezza visiva ad una conservazione assolutamente inusuale. Da notare al rovescio la curiosa varietà di legenda SACTVS anziché SANCTVS.

Concludiamo le nostre offerte con un quattrino di Francesco Maria II Della Rovere battuto ad Urbino, con un quattrino mantovano di Francesco II Gonzaga e con due pezzi milanesi assolutamente classici e ben conosciuti: un ambrosino coniato durante l’età comunale ed un pegione a nome di Gian Galeazzo Visconti, il primo duca di Milano.

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Grandi moduli ma non solo

Gentile Collezionista, abbiamo aggiunto ai nostri listini diversi grandi moduli coniati a martello ma anche qualche pezzo più minuto ma non per questo meno interessante.

Per la zecca di Milano offriamo un denaro comunale estremamente raro, coniato a nome di Federico il Barbarossa dopo la riapertura della zecca cittadina (1184 circa). Sempre per il periodo medievale proponiamo anche una trillina coniata durante i primi anni di governo di Gian Galeazzo Maria Sforza, sotto la tutela della madre Bianca Maria Visconti.

La dominazione spagnola è rappresentata da uno scudo a nome di Filippo II, di bellissimo modulo regolare e dalla piacevole patina, da un rarissimo ducatone del 1630 di Filippo IV (con screpolature da coniazione ma circolato pochissimo) e da un filippo a nome di Carlo II con millesimo 1694, di conservazione eccezionale per questa tipologia sempre difficile da reperire fresca e brillante.

Al listino delle altre zecche italiane abbiamo aggiunto tre magnifici esemplari sardi da 10 reali, coniati nella zecca di Cagliari, uno a nome di Filippo II e due a nome di Filippo IV. Si tratta di tipologie c.d. maltagliate, riconiate su monete da 8 reales di zecche spagnole.

Proponiamo quindi uno splendido grosso agotano coniato a Rimini durante il periodo di autonomia della Città.

Chiude la presentazione di queste nuove offerte un bello scudo della croce veneziano, con patina iridescente e sigla del massaro rarissima (B B), a nome di Francesco Erizzo. Si tratta di uno scudo emesso durante l’attività del massaro Bernardo Balbi, attivo per poco più di un mese: dal 19 gennaio al 25 febbraio del 1636.

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Miscellanea

Gentile Collezionista, dopo gli ultimi inserimenti monotematici dedicati alla dominazione spagnola, Le proponiamo in questa occasione una selezione assai eterogenea per zecche emittenti e nominali.

Iniziamo la nostra conuseta presentazione con tre grandi moduli, due scudi milanesi di Filippo II ed uno genovese del periodo dei dogi biennali.

Il primo scudo di Milano presenta, sia al diritto che al rovescio, il millesimo 1579. Si tratta di una tipologia molto rara, impreziosita dalla varietà di legenda al diritto HISPARVM non presente in letteratura. Un pezzo analogo, ma di conservazione assai inferiore, era presente nella vendita della Coll. Gnecchi, asta Hamburger del 1902, lotto 2959. Quest’ultimo esemplare confluì nell’importantissima raccolta di Archer Milton Huntington, che venne in seguito donata alla Hispanic Society of America.

Altro bellissimo scudo, sempre milanese, è il magnifico esemplare con data 1599. Emissione con data postuma, risulta difficilissima da reperire con metallo compatto e brillante come quello dell’esemplare da noi offerto.

Conclude questo tris di grandi moduli un bellissimo scudo genovese con data 1685 e sigla ILM; dal modulo assai piacevole e corredato da una bella patina con sfumature iridescenti.

Segue quindi qualche nominale più minuto ma non per questo privo di fascino, anzi!

Il sole raggiante risplende sul 7 soldi mantovano di Ferdinando Gonzaga, mentre i Santi patroni occupano il rovescio di un magnifico grosso coniato a Milano nel periodo della Repubblica Ambrosiana e nel carrarino da 2 soldi coniato a Padova sotto Iacopo II da Carrara. Il biscione visconteo invece occupa il diritto del sesino di Bernabò Visconti, da notare come l’esemplare proposto sia di modulo particolarmente regolare e largo.

Concludono questi nuovi inserimenti un raro denaro comunale di Milano, a nome di Federico imperatore, con il simbolo della rosetta ed un quattrino – sempre milanese – coniato durante il regno di Carlo II di Spagna. Quest’ultimo pezzo presenta una interessante varietà, probabilmente inedita: un vistoso globetto posto sotto la spalla del sovrano.


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